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Saverio Murgia

La Possibilità

"Siamo partiti in due con una buona idea, ma erano in pochi a crederci. Ora tocchiamo con mano il frutto del nostro lavoro."

Appassionato di machine learning, computer vision e robotica, è fondatore e CEO di Horus Technology. Laureato in biologia biomedica, nel 2015 consegue la Laurea Magistrale in Robotica Avanzata (EMARO).

ABOUT SAVERIO MURGIA

Saverio Murgia, nato a Savona, è appassionato di intelligenza artificiale, robotica e UX. Ingegnere, Sviluppatore Software, Imprenditore Poliedrico.
Murgia con il suo socio Luca Nardelli, è stato uno dei pochi italiani selezionati dalla prestigiosa rivista americana Forbes tra i giovani europei più talentuosi sotto i trent’anni.
Ha studiato all’Università degli Studi di Genova, Laurea triennale Bioingegneria e biomedicina. Università degli Studi di Genova, Laurea Magistrale in Ingegneria Robotica  e Laurea Magistrale in Robotica Avanzata all’ École Centrale de Nantes. Ha studiato in alcune delle migliori istituzioni nel suo campo: EPFL, IIT (Italia) e Ecole Centrale de Nantes.
E’ orgoglioso inoltre di aver studiato materie come management, economia e diritto. all'ISICT, la scuola d'eccellenza dell'Università di Genova. 
“Da bambino sognavo di diventare un inventore le cui invenzioni potessero migliorare la vita di milioni di persone.” Ha co-fondato Horus Technology 2015, una startup il cui obiettivo è esattamente questo: migliorare la vita di quasi 300 milioni di persone non vedenti o ipovedenti.
La  start-up è stata considerata tra le più promettenti nel settore delle “Life Sciences” è stata selezionata come finalista nella categoria “Premio per l’Impresa” al Premio Gaetano Marzotto 2015. I fondatori Luca Nardelli e il savonese Saverio Murgia, dopo un percorso di eccellenza dell’Università degli Studi di Genova (Isict, Issuge) e percorsi di studio e ricerca all’estero, si occupano dei test sul campo svolti in collaborazione con la onlus R.P. Liguria, associazione di volontariato che si occupa di gravi malattie della retina.
Horus nasce con un obiettivo chiaro ed ambizioso: realizzare il primo dispositivo indossabile per persone cieche o ipovedenti che consenta di trasformare la realtà circostante in suoni e parole facilitando la vita di tutti i giorni.
Dopo essere riuscito a finalizzare lo sviluppo di Horus ed essere uscito dall'attività, attualmente Murgia sta guidando lo sviluppo del prodotto presso il progetto “Caricami”. 

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