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Massimo Osanna

La Sensibilità

«Le rovine sono destinate a crollare,
cerchiamodi tenere in vita una città morta».

Massimo Osanna, professore ed archeologo designato a soprintendere Pompei, una fra le startup italiane più prestigiose ed antiche al mondo, ha dimostrato grandi capacità di gestione politica e di comunicazione, ha saputo gestire egregiamente le maestranze di un territorio difficile. Insignito di un compito non facile ma di immenso prestigio che gli ha permesso di dimostrare il suo valore in uno scenario internazionale come Pompei, florido bacino culturale dal quale proviene il modo di vivere e di pensiero della civiltà occidentale.

ABOUT MASSIMO OSANNA

Massimo Osanna (Venosa, 23 maggio 1963) è un archeologo, funzionario e accademico italiano.
A 15 anni si manifestò la prima folgorazione per Pompei. Complice un viaggio in famiglia di tre giorni guidato dal nuovo compagno della madre, un professore di Pagani, Antonio Vaccaro.
«Ci portò a Pompei. E ricordo ancora il mio impatto con la città sepolta, le strade, le case, un scoperta, anzi di più: la felicità». Nel giovane adolescente cresciuto tra le colline della valle dell'Ofanto aumenta la curiosità per l'antico. Venosa, d'altro canto, è città ricca di monumenti, con luoghi, statue, il castello, le chiese che parlano di un tempo passato.
Dopo la maturità classica con massimo dei voti al liceo intitolato al poeta Orazio che nacque proprio a Venosa nel 65 a.C., il momento della scelta. « A 18 anni dovevo decidere cosa fare, ricorda Osanna,  e quando dissi che volevo studiare archeologia, tutti mi sconsigliarono: "Che fai? Non c'è sbocco", mi ripetevano. "Meglio architettura" aggiungevano tutti, tranne mia madre e il mio patrigno che mi appoggiarono ».
Il giovane Osanna si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università di Perugia, anche se «avrei preferito Roma. Ma a Perugia - ricorda - c'è il collegio universitario dell'Onaosi, l'opera di assistenza per gli orfani di medici, dove fui accettato e potei trasferirmi». E alla prima lezione di archeologia lo studente venosino farà l'incontro che gli cambierà la vita. «La prima lezione di Mario Torelli - racconta - fu così bella che appena finita iniziai a studiare come un matto. Fui completamente affascinato da un modo di fare lezione che intrecciava arte, storia politica ed economica. Quelle lezioni sull'arte greca dall'età geometrica all'età severa sono stati fondamentali. Torelli è il mio maestro, con lui ho sostenuto quattro esami, fino a laurearmi con lui nel 1985.
Ha quindi studiato presso l'Università degli Studi di Perugia dove si è laureato nel 1985 in lettere classiche, allievo di Mario Torelli. 
Il grande archeologo Torelli intuisce la potenzialità del giovane allievo e lo spinge a un altro passo decisivo nella carriera di Osanna: la borsa di studio di un anno alla Scuola archeologica italiana di Atene
Nel 1986 vince dunque una borsa di studio annuale presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene. In Grecia la formazione archeologica sul campo portò Massimo Osanna a scavare in Peloponneso, in Turchia, a Creta, 
Nel 1987 ha iniziato il dottorato presso l'Università di Perugia, avendo anche modo di soggiornare presso l'Università di Tubinga nell'anno accademico 1987/88.
Nell'anno accademico 1993/94 è stato Humboldt Fellow presso la cattedra di Tonio Hölscher all'Università di Heidelberg.
Poi fu bandito un concorso di ricercatore all'università della Basilicata e Osanna vi partecipa. Risultò primo agli scritti, nel 1994, ad aprile, iniziò la sua carriera, con i corsi di archeologia romana.
Dal 1994 al 2000 Osanna è stato assistente di Francesco D'Andria e Marcella Barra presso l'Università degli Studi della Basilicata. Dal 1997 insegna presso la Scuola Speciale di Archeologia dell'Università. Nel 2000 è diventato professore a contratto (docente di II fascia). Dal 2002 al 2007 è stato membro della direzione della scuola speciale di archeologia. Nel 2007 è diventato anche soprintendente per i beni archeologici della Basilicata con sede a Matera, dove ha insegnato. 
È poi diventato docente ordinario di Archeologia classica all'Università di Napoli Federico II. E’ stato visiting professor in numerosi atenei europei. La sua attività di promozione di scavi archeologici ha interessato l’Italia meridionale ,la Grecia e la Francia.
Il 4 marzo 2014 Osanna è succeduto a Giuseppe Proietti in qualità di Soprintendente archeologo per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia.
Dal 2014 al 2015 ha diretto la Soprintendenza Speciale di Pompei, del cui Parco archeologico è stato nominato Direttore generale nel 2016, riconfermato nel 2019, carica tenuta fino al luglio 2020,alla nomina del nuovo Direttore di quell’area archeologica alla quale ha cambiato completamente volto, grazie alla sistemazione di parti fino ad allora fatiscenti o del tutto ignote.
Osanna è membro dei comitati consultivi scientifici delle riviste Archäologischer Anzeiger e Ostraka dal 2012.
Nel luglio 2020 è stato nominato Direttore generale dei Musei del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Nell'aprile 2021 Osanna ha avocato a sé la direzione ad interim del Parco archeologico di Paestum e Elea-Velia, in attesa della selezione del nuovo direttore tramite bando.

 

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/10/18/larcheologo-che-aveva-pompei-nel-suo-destinoNapoli21.html

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